Ticino e Grigioni

Patto federale, "no" a Lugano

Il Governo svittese respinge la richiesta della città di poter accogliere lo storico documento

  • 04.10.2017, 17:08
  • 4 maggio, 18:46
Non si muove dal suo museo

Non si muove dal suo museo

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Il Governo di Svitto ha respinto la richiesta luganese di prendere in prestito il Patto federale del 1291 per poterlo esporre temporaneamente in città. Il timore è quello che il prezioso documento si deteriori. Qualsiasi affidamento a "musei e centri culturali in Svizzera sarebbe poco giudizioso", secondo quanto scritto dal Consiglio di Stato svittese al Municipio guidato da Marco Borradori.

La notizia, diffusa da Luzerner Zeitung e Bote der Urschweiz, anticipata lunedì sera durante la seduta di consiglio comunale dal municipale luganese Roberto Badaracco, è stata confermata da Erwin Horat, direttore dell'archivio cantonale. Per il consigliere di Stato responsabile, il popolare-democratico Michael Stahl, acconsentire alla sollecitazione ticinese costituirebbe un precedente che si vuole evitare: pioverebbero infatti richieste analoghe.

Il "no" è accompagnato da un invito a una delegazione luganese ad ammirare il testo nel museo riservatogli dal 1936, in cui, da dietro una vetrina, fronteggia il quadro "Il giuramento del Grütli" di Walter Clénin. L'unico prestito, finora, è stato quello del 2006 per una mostra a Filadelfia.

pon/ATS

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