Il protettore bulgaro a processo da martedì per ripetuta coazione sessuale, violenza carnale e tratta di esseri umani, è stato condannato a 12 anni di carcere. La pena inflitta è stata inasprita di un anno e mezzo rispetto a quanto prevedeva la sentenza di primo grado. Lo ha deciso oggi, giovedì, la Corte d'appello e di revisione penale.
"Nessun pentimento, solo disprezzo"
L’imputato ha violentato una decina di volte una giovane prostituta attiva nel Sopraceneri. Sarebbe stato lui a portarla in Ticino per obbligarla a vendere il suo corpo. Il magnaccia ha fatto altrettanto anche con un'altra donna.
I giudici hanno definito "gravissime" le colpe dell'accusato. A pesare sul verdetto la mancanza di presa di coscienza dell'uomo, l'assenza di pentimento e il disprezzo dimostrato per la vita altrui.
L’accusa, rappresentata dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni, aveva chiesto 13 anni di carcere. La difesa si era battuta per una sensibile riduzione della pena.
Opzione ricorso
Il 48enne valuterà assieme al suo legale, l'avvocato Stefano Steiger, se ricorrere al Tribunale federale o no.
Red MM/Da.Pa.
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CSI 18.00 DEGRUSSA SENTENZA 14.11.13.MUS
RSI Info 14.11.2013, 18:46









