Dieci anni e sei mesi da scontare per violenza carnale, coazione sessuale e tratta di esseri umani. È la condanna inflitta dal giudice Marco Villa al bulgaro 47enne, che dallo scorso giovedì era alla sbarra a Lugano. Il protettore è invece stato prosciolto dall’accusa di promovimento della prostituzione. L’imputato dovrà inoltre risarcire la vittima con 30'000 franchi, nonché l’ex compagna con 5'000, per torto morale.
Testimonianze delle donne giudicate "credibili"
La Corte si è fidata delle testimonianze sia della vittima degli abusi, sia dell’ex compagna del protettore: “racconti credibili e reiterati”, ribaditi in sede di istruttoria e in aula; avvalorati, inoltre, dai responsi medici. Le parole dell’imputato, invece, sono state definite “dubbie” e “contraddittorie”.
Contro la decisione odierna è presentabile un ricorso entro dieci giorni. Nel frattempo l’uomo rimarrà in carcerazione di sicurezza, in attesa di un eventuale processo di appello. L'avvocato difensore (d'ufficio) aveva chiesto l'assoluzione.
Angelo Dandrea
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Il caso in breve
Il 47enne, ha operato come protettore in diversi night del Bellinzonese. Ha abusato una decina di volte della giovane connazionale, che lo ha poi denunciato. Nel 2006 aveva portato la ragazza in Svizzera (insieme ad altre sei donne) affinché si prostituisse. All'epoca dei fatti conviveva con la seconda donna, che durante il processo ha testimoniato contro di lui.
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CSI 18.00 DEGRUSSA-PROCESSO 22.01.13 1.MUS
RSI Info 22.01.2013, 20:41
Il servizio di Darco Degrussa
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