Si è visto ridurre la pena di un anno, da 5 e mezzo a 4 e mezzo, il 26 enne che nel giugno del 2013 a Locarno inferse un coltellata alla coscia (potenzialmente letale) ad un uomo ubriaco con il quale stava litigando per futili motivi.
Nel giudizio la corte d'Appello presieduta dalla giudice Giovanna Roggero Will ha tenuto conto di diversi fattori, come la non facile vita del giovane e il fatto che il coltellino utilizzato quale arma non era uno strumento offensivo ma un “attrezzo” per la sua esistenza errabonda.
Sulla riduzione di pena hanno anche pesato gli sforzi che il 25enne sta facendo in carcere per apprendere un lavoro.
Red.MM/CSI






