Processo Peran: aperto, interrotto, sospeso. La mattinata di oggi, martedì, alle Assise cdi Lugano è stata per lo meno singolare. All’apertura del dibattimento, l'avvocata luganese Xenia Peran, accusata di vari reati, in primis appropriazione indebita, non era in aula. Al suo posto un certificato medico che, però, il presidente della Corte Marco Villa ha voluto verificare.
Il giudice, constatando che l'imputata si era già avvalsa di certificati medici per non presentarsi ad alcuni interrogatori durante l'inchiesta, ha dunque deciso di accertare le reali condizioni dell’avvocata interompendo il processo. Villa, polizia, avvocato della difesa, giudici a latere e un medico di fiducia si sono quindi recati al domicilio dell'imputata per verificarne lo stato di salute senza però poterla avvicinare.
Dopo l’infruttuoso sopralluogo Marco Villa ha deciso di sospendere il dibattimento per "assenza ingiustificata" e fissare una nuova data per proseguire nel procedimento penale. Il certificato di inabilità lavorativa al 100% presentato dall’avvocata è valido fino a venerdì.
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