Sono sfociati in un decreto di non luogo a procedere gli accertamenti del ministero pubblico sul gruppo Philipp Plein, avviati dopo avere ricevuto la segnalazione di un privato che parlava di presunte irregolarità nell’impiego dei crediti Covid.
La questione riguardava i contributi per il lavoro ridotto che l’azienda con sede a Lugano, attiva nel settore della moda, aveva percepito durante la pandemia; secondo le accuse, pur essendo rimasta operativa a tempo pieno.
L’ipotesi è stata ritenuta inconsistente. Tanto da non rendere neppure necessaria l’apertura di un procedimento penale. Di qui il “non luogo” emesso venerdì dal procuratore pubblico Daniele Galliano.
“Convinti sin da subito dell’infondatezza della segnalazione – hanno dichiarato i legali del gruppo alla RSI – abbiamo preso atto della decisione.”

Approfondimenti del Ministero pubblico sulla Philipp Plein
Il Quotidiano 21.08.2023, 19:00






