Ticino e Grigioni

Più oneri ai Comuni, Bellinzona dice no

Il Municipio è contrario alla manovra per il risanamento delle casse cantonali, poiché i costi a suo carico sarebbero troppi. Lo scenario è "inaccettabile"

  • 08.10.2013, 13:15
  • 4 maggio, 11:42
Mario Branda, sindaco di Bellinzona

Mario Branda, sindaco di Bellinzona

  • Ti-Press / Ti-Press

Bellinzona è insoddisfatta per la manovra finanziaria 2014 proposta dal Cantone per risanare le sue casse. Se le proposte fossero applicate, la capitale subirebbe un peggioramento valutato a 1,2 milioni di franchi rispetto al 2012 quando fu deciso il primo ribaltamento di oneri sui Comuni.

Maggiori oneri

Per il 2013 gli oneri supplementari ammonterebbero a 370'000. Uno scenario "inaccettabile" a detta del Municipio che, rispetto al 2012, deve già sopportare un aggravio di 850'000 franchi.

Cosciente delle difficoltà generali, l’Esecutivo propone alternative. Tra queste il conferimento di un carattere provvisorio alle misure e l’impegno a varare nuove proposte oppure il congelamento delle misure d’aggravio e la revisione sull'attribuzione dei costi dell’assistenza sociale.

L'alleanza coi Comuni

L'esecutivo auspica che il Consiglio di Stato valuti le sue critiche, non dissimili da quelle formualte dagli altri comuni e dall’Associazione dei Comuni ticinesi (ACT).

Red. MM/mas/Da.Pa.

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