In base agli elementi raccolti fino a fine settembre, l'esercizio cantonale ticinese provvisorio del 2013 presenta un disavanzo di 224 milioni di franchi (erano previsti 156,6 milioni). A causare il peggioramento sono state maggiori spese per 24,6 milioni e minori entrate per 33,8 milioni.
Il Consiglio di Stato ha preso conoscenza mercoledì dell'andamento delle finanze, attraverso l'ultimo aggiornamento del preventivo redatto dopo il terzo trimestre.
I superamenti più importanti si riscontrano nei contributi in ambito sanitario e sociale (+12,9 milioni per ospedalizzazioni dentro e fuori cantone, +11 milioni di contributi per la riduzione dei premi di cassa malati). Cresciute anche di 3,4 milioni le spese per il personale (in particolare docenti e polizia).
Sul fronte degli incassi, pesa il gettito inferiore alle attese sia per le persone giuridiche (-15 milioni) che per quelle fisiche (-12,9). Hanno reso più del previsto, invece, imposte alla fonte e tassa sugli utili immobiliari.
Red.MM/mrj










