Un accordo volto a rafforzare la cooperazione tra le polizie di Svizzera e Italia è stato firmato lunedì a Roma. L’intesa dovrebbe permettere di aumentare la sicurezza nelle zone di confine, garantendo più efficienza nella lotta alla criminalità e al traffico di esseri umani.
L’accordo, che sostituisce un analogo trattato risalente a 15 anni or sono, è stato firmato dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga e dal ministro dell’interno italiano Angelino Alfano. “Permetterà di contrastare meglio i criminali, sviluppando insieme programmi di vigilanza con pattugliatori comuni”, ha dichiarato la responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia.
Lo scambio di informazioni tra i due Stati in questo ambito è già in atto grazie al Centro di cooperazione di polizia e doganale di Chiasso. La cooperazione risulterà migliorata anche in caso di catastrofi o altri eventi naturali.
Nella delegazione elvetica guidata da Simonetta Sommaruga era presente anche il direttore del Dipartimento delle istituzioni ticinese Norman Gobbi (ascolta l'intervista a lato).
ATS/cos
Il commento
Simonetta Sommaruga ha avuto la garanzia da Angelino Alfano che nessun migrante giunto in Italia via mare sarà perseguito, malgrado la legge Bossi-Fini. “Anche in Svizzera abbiamo a che fare con entrate illegali, ma chi presenta una domanda d'asilo da noi ha diritto a un corretto trattamento”, ha sottolineato la consigliera federale.
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Contenuto audio
CSI 18.00 - Norman Gobbi al microfono di Cludio Bustaffa
RSI Info 14.10.2013, 19:57










