Alla Tubofer di Mezzovico è stato definito il piano sociale, dopo che già da qualche settimana si sapeva che entro la fine di giugno l’azienda chiuderà definitivamente i battenti. La ditta produceva tubi in acciaio saldati ad alta frequenza, tubi tondi di precisione, così come tubi profilati rettangolari e quadrati.
In una conferenza stampa indetta venerdì, il sindacato OCST ha reso noto che il piano sociale appositamente predisposto prevede un importo appena inferiore al milione di franchi per i venticinque posti di lavoro che spariranno, 11 dei quali di persone residenti in Ticino. Il documento è stato elaborato dalla stessa organizzazione sindacale, con il nulla osta della maggioranza dei collaboratori.
Questi ultimi hanno confermato che la proprietà, nel corso degli anni, non si è mai impegnata nell’azienda dopo la morte del fondatore e tantomeno in questo delicato momento. “Negli ultimi anni la nostra è stata una sorta di autogestione”, ha detto Carlo Rossi, in rappresentanza dei dipendenti.
CSI/EnCa
Dal Quotidiano:
01.04.2016: Tubofer, un piano sociale per i 25 operai




