Ticino e Grigioni

Piogge estreme: quali rischi in Ticino?

Il territorio del cantone non può considerarsi del tutto al riparo da eventi come quelli che hanno colpito l'Emilia-Romagna - Le considerazioni di un esperto: Andrea Salvetti

  • 21.05.2023, 06:57
  • 20.11.2024, 11:16
La grande frana, provocata dalle precipitazioni degli ultimi giorni, che ha bloccato l'accesso alla località emiliana di Monterenzio

La grande frana, provocata dalle precipitazioni degli ultimi giorni, che ha bloccato l'accesso alla località emiliana di Monterenzio

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Di: SEIDISERA/Romina Lara/ARi 

Che impatto potrebbero avere, in Ticino, precipitazioni così intense come quelle che hanno colpito l'Emilia-Romagna? È un interrogativo diffuso, vista l'impressionante portata delle devastazioni subite da questa regione. Lì la situazione "è stata particolare" perché sono intervenuti "due eventi in successione a inizio maggio e poi quello dei giorni scorsi", osserva Andrea Salvetti della Commissione cantonale per i pericoli naturali (CPnat). A incidere è quindi il ruolo dei cosiddetti "fattori aggravanti", che sono dati da "precipitazioni molto importanti, frequenti e intense" su un territorio "già molto umido e saturo".

La prevenzione dei rischi e la mappatura dei pericoli, sottolinea lo specialista dell'Ufficio cantonale dei corsi d'acqua, rappresentano compiti costanti "che noi portiamo avanti come Dipartimento del territorio". E in questo senso tutti gli eventi, anche estremi, verificatisi nelle scorse estati, sono sicuramente "punti importanti che ci permettono di ridefinire sempre di più" quegli scenari "che potremo attenderci anche in futuro". Scenari che tengono conto di più fattori: da precipitazioni che "anche da un punto di vista statistico possono essere attese con un certo periodo di ritorno", fino ai fattori aggravanti, appena citati, che possono determinare situazioni di pericolo.

03:50

SEIDISERA del 20.05.23 - L'intervista realizzata da Romina Lara

RSI Info 20.05.2023, 20:30

Sotto il profilo della conformazione del territorio, ci sono ovviamente differenze fra Emilia-Romagna e Ticino. Ciononostante, osserva l'esperto, "tutti questi tipi di eventi" hanno molta rilevanza poiché aiutano sempre a cercare di capire "se siano state considerate tutte le variabili che potrebbero determinare un evento così estremo", come quello che ha investito l'Emilia-Romagna.

Il Ticino non può infatti considerarsi del tutto al riparo da eventi simili. E fiumi, riali e torrenti vanno quindi inquadrati come osservati speciali. È del resto chiaro che il territorio del cantone, "per le sue caratteristiche morfologiche e anche per la zona climatica in cui si trova", è sempre stato soggetto "nei secoli passati anche ad alcuni eventi importanti". Grandi investimenti, rileva l'esperto, sono stati fatti negli scorsi decenni, col risultato di "ridurre il rischio, soprattutto per la popolazione, ad un livello direi accettabile". Ma con tutto ciò "non possiamo chiaramente escludere che eventi estremi si verifichino anche nella nostra regione".

E i rischi vanno ovviamente ponderati con attenzione nella pianificazione del territorio. L'urbanizzazione è infatti un parametro importante. Come si è visto in Emilia-Romagna, "se precipitazioni intense riguardano una regione molto, molto ampia, le risposte idrologiche" che si registrano nei bacini "sono molto, molto importanti e soprattutto molto veloci". Il versante della pianificazione territoriale "viene quindi considerato ovviamente anche in Ticino", sottolinea Salvetti. Del resto, superfici edificate hanno risposte differenti alle precipitazioni rispetto a quelle boschive. E questo deve "essere chiaramente valutato nella parte idrologica che serve come base per le carte del pericolo".

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