Un'inchiesta amministrativa è stata ufficialmente aperta in relazione al caso del sergente maggiore della polizia cantonale che dopo aver subito un atto vandalico alla sua auto, ha pubblicato sui social network un lungo post contenente anche delle minacce all'ignoto vandalo. Lo ha confermato venerdì il Dipartimento delle istituzioni, che precisa: "Nell'ottica della trasparenza si intende rispondere in modo celere".
La vicenda ha fatto molto discutere negli scorsi giorni sui quotidiani ticinesi, soprattutto perché lo stesso agente era già stato condannato a una pena pecuniaria di 90 aliquote giornaliere, sospesa condizionalmente per 2 anni, per aver pubblicato dei contenuti di stampo nazifascista sul suo profilo nel 2015. Tre anni dopo era stato promosso al grado di sergente maggiore.
Da ieri, giovedì, è pendente un’interrogazione dei Verdi al Consiglio di Stato e la polizia cantonale non rilascia ulteriori dichiarazioni anche se, in una presa di posizione riportata da LaRegione, aveva deplorato i toni e i contenuti del post.

Poliziotto sotto inchiesta
Il Quotidiano 16.04.2021, 21:00





