Rimane sotto controllo l'incendio che da lunedì brucia sui monti sopra Pollegio, nella Bassa Leventina. Anche mercoledì i pompieri hanno continuato il lavoro di contenimento e spegnimento delle fiamme, coadiuvati da sei elicotteri.
L'intervento, però, si sta rivelando particolarmente complicato. La conformazione della montagna, infatti, non permette ai pompieri di Biasca di avvicinarsi alle fiamme in diverse zone. Sono quindi gli elicotteri (un SuperPuma dell'esercito e cinque privati) a far gran parte del lavoro, lavoro che, considerato il numero di veicoli impegnati contemporaneamente, per scongiurare il pericolo di collisioni, necessita di una precisa coordinazione.
"L'organizzazione è definita a terra - spiega il comandante dei pompieri di Biasca, Corrado Grassi -. Viene fatto un briefing tra i piloti e poi, durante la giornata, vengono decise le vie che gli elicotteri dovranno seguire in modo ordinato, secondo le priorità che sono dettate dal capo intervento pompieri. Il tutto sta funzionando molto bene".
"I coordinatori a terra sono due - sottolinea Grassi -. Il coordinatore a valle si occupa, tra l'altro, della gestione degli elicotteri, del trasporto del materiale, del trasporto dei militi, dei voli di ricognizione. Il coordinatore a monte segue il rifornimento idrico nelle quattro vasche che abbiamo a disposizione e fornisce ulteriori indicazioni ai colleghi sulla direzione in cui operare".





