Ticino e Grigioni

Protezione a chi denuncia

Il Legislativo accoglie mozione che mira a tutelare chi segnala irregolarità in buona fede e blocca le false denunce

  • 20.02.2018, 19:58
  • 4 maggio, 19:26
Fa discutere il tema della difesa dei collaboratori cantonali che denunciano situazioni "sospette"

Fa discutere il tema della difesa dei collaboratori cantonali che denunciano situazioni "sospette"

  • Ti-Press

I deputati ticinesi hanno accolto martedì la mozione presentata da Giorgio Galusero (PLR) e tesa a “introdurre il diritto di segnalazione e la protezione del denunciante per i dipendenti dello Stato”. Ciò servirà a tutelare (evitando ritorsioni) quei collaboratori statali che segnaleranno situazioni irregolari in buona fede, utili per svelare eventuali reati nella pubblica amministrazione.

Lorenzo Jelmini per il gruppo PPD ha spiegato l'utilità di una denuncia fatta in buona fede, anche se anonima, sostenuto pure da altri gruppi. Jelmini ha ricordato che, allo stesso modo, con questo strumento si tutela il denunciato da false accuse, evitando che finisca “alla berlina con pesanti conseguenze per lui e la famiglia” e che vengano a galla denunce mendaci.

Il “ministro” Christian Vitta ha condiviso tale orientamento, segnalando che nei prossimi passi che si intraprenderanno si terrà conto di questa situazione, in cui si dovrà proteggere chi denuncia senza lasciare solo il denunciato: per questo ha ventilato la possibilità di creare un gruppo di lavoro.

Jacques Ducry (PS/Indipendenti) ha bocciato tale eventualità, chiedendo di passare alla sostanza in tempi brevi, pure perché il cantone viene “a rimorchio di quanto già fatto dalla Confederazione”. Gli ha fatto eco il relatore Franco Celio (PLR), il quale ha pure detto che si deve agire in fretta visti i casi venuti alla luce nel corso degli anni.

EnCa

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