Siro Quadri fannullone? No, anzi, stakanovista. Lo ha stabilito la Commissione di ricorso sulla magistratura, l’istanza superiore al Consiglio della magistratura, ponendo fine a una vicenda che vedeva opposti lo stesso organo di vigilanza e il pretore Siro Quadri.
Il Consiglio lo aveva in un primo tempo bacchettato per scarso rendimento e per aver concesso l’amicizia su Facebook ad una parte in causa in un procedimento penale da lui seguito, infliggendogli un ammonimento.
Contro questa decisione, Quadri aveva inoltrato ricorso. Nell’accoglierlo, la Commissione non solo gli ha dato ragione, ma avrebbe anche ravvisato nel Consiglio della magistratura, presieduto dalla giudice Giovanna Roggero-Will, una sorta di “accanimento” nei suoi confronti.
Quotidiano/ZZ
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