Da un anno i detenuti condannati per reati sessuali hanno lasciato la sezione D del penitenziario cantonale ticinese, per vivere insieme al resto della popolazione carceraria. Grazie anche alla formazione ricevuta dagli agenti, il cambio di sistema può dirsi riuscito. Cambio di sistema che ancora nel recente passato, in Ticino, era ritenuto irrealizzabile da molti (i detenuti per reati sessuali venivano separati dagli altri carcerati, storicamente poco inclini - soprattutto nelle realtà latine - ad accettarli). Poi è arrivata la decisione di spostarli insieme agli altri, allineandosi al sistema adottato nei Cantoni d’oltre San Gottardo.
"Anche in questo caso, come in occasione della pandemia, la reazione è stata molto positiva, tutte le parti in causa hanno dimostrato senso di responsabilità, maturità. Cosa che ci ha corroborati nell'intenzione di agire in questo senso", spiega alla RSI Stefano Laffranchini, direttore del penitenziario cantonale.
Un passo accompagnato da debite misure: il dialogo con i detenuti e la formazione continua per gli agenti di custodia.
Uno dei prossimi progetti riguarda la stessa sezione D, che dal 2023 tornerà ad accogliere, come già un tempo, le donne.

Un anno di convivenza tra detenuti
Il Quotidiano 25.08.2021, 21:30





