Il Dipartimento delle istituzioni respinge le critiche del sindacato OCST sulla revoca di permessi di dimora e domicilio a persone che beneficiano di prestazioni assistenziali.
La possibilità di revoca nei confronti di cittadini stranieri che ricevono di assegni familiari integrativi e di prima infanzia, si legge in una nota, si basa sulla giurisprudenza del Tribunale cantonale amministrativo (TRAM), che ha confermato la prassi adottata dal Consiglio di Stato.
In una recente decisione, oggetto di ricorso al Tribunale federale, il TRAM ha ribadito che gli assegni familiari e quelli di prima infanzia devono essere considerati prestazioni sociali con scopi assistenziali.
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