La procura dovrà riaprire l'inchiesta sulla morte di Devis Frigerio, il 36enne deceduto il 28 ottobre 2014, a Lugano, in un bagno nei pressi del Padiglione Conza. La magistratura lo aveva considerato un caso di overdose, escludendo l'intervento di terzi. In febbraio la vicenda era quindi sfociata in due decreti di non luogo a procedere.
I famigliari di Frigerio, da sempre convinti che si trattò di un omicidio, si erano rivolti però alla Corte dei reclami penali. Corte che ora ha ordinato appunto ulteriori accertamenti. Il procuratore pubblico Nicola Corti sarà chiamato ad approfondire, per esempio, i possibili legami tra il decesso del 36enne e i maltrattamenti che aveva subito allo Stampino poche settimane prima da un gruppetto di altri detenuti.
“Siamo soddisfatti, ma a queste conclusioni si sarebbe potuti giungere subito – ha commentato la madre di Frigerio. Ci sentiamo presi in giro.”
Francesco Lepori
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