La corsa contro il tempo per riaprire la struttura della BiascArena è terminata e domenica appassionati e piccoli grandi campioni si sono ritrovati sul ghiaccio nella struttura per la riapertura. Era il pomeriggio del 7 settembre quando, in poche ore, il tetto della pista veniva distrutto da un incendio che aveva portato alla chiusura immediata dell’impianto sportivo comunale, mettendo in difficoltà numerose società sportive.
Un’apertura anticipata costata tra i 2 e i 2 milioni e mezzo di franchi coperti dall’assicurazione mentre rimangono ancora avvolte nel mistero le cause del rogo. In attesa di capire cosa sia successo, determinante per altri eventuali rimborsi assicurativi, l’impianto fotovoltaico resterà spento anche se la volontà è quella di ripristinarlo interamente.
Domenica c’era aria di festa e non poteva essere altrimenti con i numeri che girano nell’impianto. Joel Rossetti, capo Dicastero sport e tempo libero Biasca, ha fornito numeri che fotografano il grande interesse attono a questo impianto. Tra società e categorie, spiega, sono una ventina i gruppi differenti che ruotano attorno alla pista. In questo periodo di chiusura erano previste oltre 400 ore di ghiaccio che non sono state utilizzate a causa dell’incidente. Alcuni gruppi sportivi hanno svolto altrove i propri allenamenti e la ritrovata “casa” ha riempito di felicità anche i più piccoli.







