Il sostegno alla riforma III delle imprese non ha raccolto l’unanimità del Governo ticinese, che si è detto pronto a impegnarsi per promuovere il pacchetto di misure in votazione il 12 febbraio prossimo nell’eventualità di un’entrata in vigore della riforma stessa. Lo sottolinea venerdì il Corriere del Ticino.
Il consigliere di Stato Manuele Bertoli ha infatti precisato a titolo personale di essere ostile alla riforma, distanziandosi così radicalmente dall’orientamento mostrato da altri colleghi in seno all’Esecutivo cantonale. Bertoli afferma che tale pacchetto è stato prevalentemente “confezionato dai colleghi Vitta, Beltraminelli e Gobbi” e che lui ha solo preso atto dei contenuti, in merito ai quali si è detto convinto che vi siano “molti dettagli da chiarire”.
Il direttore del DECS ha poi dichiarato al giornale che "il Governo, a maggioranza, intende spendersi per questo sì quando non era tenuto a farlo" e di augurarsi che alle urne i ticinesi boccino il progetto, poiché altrimenti dovranno pagarne gli effetti.
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