Il Consiglio federale esclude qualsiasi risarcimento per compensare l'eventuale danno causato al Ticino dalla convenzione con l'Italia sui ristorni dei frontalieri, in quanto non esiste nessuna base legale. Questa, in sintesi, è la lapidaria risposta del Governo, resa nota giovedì, a un'interpellanza del consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri.
Dopo la recente visita di Eveline Widmer-Schlumpf a sud delle Alpi, durante la quale la ministra delle finanze aveva ribadito la sua opposizione alla denuncia dell'accordo con l'Italia sui ristorni delle imposte alla fonte dei lavoratori frontalieri, Quadri si era detto per nulla convinto che la disdetta della convenzione avrebbe avuto conseguenze catastrofiche per la Svizzera.
L'Esecutivo, nella sua risposta, ribadisce la volontà di privilegiare il dialogo e di ritenere che la denuncia sarebbe "un nuovo atto estremo che non faciliterebbe le future discussioni non solo sul tema dei frontalieri, ma anche su altri importanti aspetti che concernono i rapporti con l’Italia".
Red.MM/ATS/Swing






