La Commissione della Gestione del Gran Consiglio ticinese ha espresso sostegno unanime alla proposta di iniziativa cantonale, auspicata dal Partito liberale radicale, per chiedere di abrogare l’accordo sui ristorni ai frontalieri.
I rappresentanti di tutti i partiti hanno votato a favore. Sulla questione si esprime mercoledi il Legislativo. Nel frattempo è stata preparata una lettera al Consiglio federale, in vista dell'incontro che la consigliera federale Widmer Schlumpf avrà, giovedì, con il ministro dell'economia italiano Saccomanni.
L'Italia sembra sempre da parte sua decisa a mantenere così com'è l'accordo sui ristorni (uno statu quo) e Berna potrebbe accettare questa situazione, nell'ambito di tutti negoziati fiscali.
Anche il Governo ticinese scrive al Consiglio federale
Anche il Governo ticinese ha deciso di muoversi in questo ambito. L’Esecutivo invierà mercoledi una missiva per sostenere la difesa degli interessi ticinesi. Si cerca sostanzialmente di fare delle pressioni anche perché l'Italia appare decisa a mantenere così com'è l'accordo sul ristorno e Berna potrebbe accettare lo statu quo, anche allo scopo di non compromettere gli altri negoziati fiscali con Roma.
Redd.MM/CSI
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Una lettera a Berna: Paolo Beltraminelli al microfono di Veronica Alippi
RSI Info 28.01.2014, 19:37







