Engadin Airport, la società di gestione dell’aerodromo di Samedan è stata completamente scagionata dal Tribunale federale amministrativo da eventuali responsabilità nel crash di un aereo da turismo nel 2010, che causò la morte dei due occupanti.
Prima di precipitare, i due uomini a bordo del velivolo avevano tentato un primo atterraggio, fallito, per poi ritentare l’avvicinamento. Parecchi elementi emersi durante l’inchiesta, rilevano i giudici di San Gallo, indicano una scarsa e approssimativa preparazione del volo.
Pur sottolineando le difficoltà di atterraggio a Samedan, il Tribunale amministrativo ha respinto la richiesta di danni morali avanzata dal padre di una delle vittime nei confronti della Engadin Airport, visto che l’intera responsabilità dell’accaduto è da attribuire ai piloti e alle gravi negligenze riscontrate. Nelle zone aeree non controllate come quella di Samedan spetta unicamente a chi è ai comandi il rispetto delle condizioni minime per il volo.
Red.MM/ATS/Swing





