La tassista fermata il 16 gennaio a Chiasso perché sospettata d’essere implicata in un caso di truffa del falso nipote è risultata essere estranea ai fatti ed è stata scagionata con decreto d’abbandono emesso dal procuratore pubblico Nicola Respini il 15 ottobre.
Stando alla segnalazione che aveva fatto scattare l'operazione di polizia, ma poi non ha trovato conferma, la donna, si sarebbe fatta consegnare del denaro dalla vittima, facendo da intermediaria.
I successivi accertamenti hanno però permesso di escludere qualsiasi complicità della tassista con gli autori (rimasti ignoti) che aveva raggiunto fuori da un ritrovo pubblico dopo una chiamata per la richiesta di una corsa oltre il confine.
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