Ticino e Grigioni

Scandalo alla SECO, Coira è serena

La ditta d'informatica sospettata di aver corrotto un funzionario federale aveva rapporti d'affari anche coi Grigioni, dove però "non ci sono sospetti o irregolarità"

  • 04.02.2014, 12:16
  • 4 maggio, 13:06
tp_governo_grigioni.jpg
  • archivio tipress

Lo scandalo corruzione che sta scuotendo la Segreteria di Stato dell’economia non preoccupa il Canton Grigioni. Coira, pur confermando di avere dato mandati per 2,5 milioni di franchi alla ditta informatica al centro della vicenda, si sente pulita. A dirlo è stata, dalle pagine della Südostschweiz, la consigliera di Stato Barbara Janom Steiner.

"Nessun provvedimento"

Gli accertamenti interni condotti in questi giorni dall’autorità cantonale non hanno fatto "emergere elementi di sospetto o irregolarità. Non c’è alcuna necessità di prendere provvedimenti", ha precisato Janom Steiner. "Non ci sono rapporti d’amicizia tra i funzionari cantonali e i dipendenti dell’azienda corruttrice" ha evidenziato la ministra, garantendo che tuttavia si continuerà a vigilare.

Il mandato

Alla società al centro della bufera è stato affidato, nel luglio 2011, un mandato riguardante un programma informatico per la contabilità e le finanze. Il Cantone ha proceduto alla pubblicazione del concorso. Tra le offerte, spiega la ministra grigionese, quella della ditta sospettata di corruzione era la più conveniente. Si tratta dell’unico contratto firmato con l’azienda. I lavori non sono ancora finiti, ma dovrebbero essere ultimati a breve.

Red. MM/Da.Pa.

Gallery video - Scandalo alla SECO, Coira è serena

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare