Facilitare l'accesso agli studi in Svizzera tedesca, ampliare le possibilità d'impiego, favorire gli scambi sociali e culturali. Sono tre motivi per potenziare l'insegnamento del tedesco nelle scuole dell'obbligo, secondo la proposta portata al Gran Consiglio ticinese da Alessandra Gianella e Fabio Käppeli.
L’idea, elaborata dai giovani liberali radicali, è quella di introdurne lo studio, ad esempio, all'inizio delle scuole medie o addirittura prima, data l’importanza che ha la lingua per chi vuole lavorare oltralpe, oppure rimanere in Ticino e interfacciarsi con realtà del resto del paese, dove nel 63% dei posti di lavoro si parla tedesco o svizzerotedesco.
La proposta è in controtendenza con il dibattito, attualmente in corso in altri cantoni, che prevederebbe l'abbandono di una lingua nazionale in favore dell'inglese.
Quot/AnP







