Nei giorni scorsi ha suscitato polemiche la richiesta - da parte della regione Piemonte al Canton Ticino - di cedere le dosi eventualmente inutilizzate del vaccino Astrazeneca. Una richiesta che il Ticino ha girato subito a Berna. Ieri (venerdì) la Confederazione ha precisato che le eccedenze possono essere vendute solo con l'accordo del produttore del vaccino. Insomma, la strada appare tutta in salita.
"Abbiamo chiesto al Ticino dosi di vaccino AstraZeneca, come le abbiamo chieste ad altre nazioni europee (che sembra non le vogliano utilizzare), perché noi le abbiamo finite. Abbiamo una campagna vaccinale e un'organizzazione che va molto più veloce rispetto alle dosi che in questo momento ci arrivano quindi, se qualcuno non ne ha bisogno, noi siamo pronti ad acquistarle. Molto semplice. Potremmo fare oltre 30'000 vaccinazioni al giorno, ma oggi, per colpa della mancanza delle dosi, siamo sulle 22/24'000 al giorno. Quindi tutto quello che arriva per noi è oro", spiega l'assessore della Regione Piemonte Matteo Marnati.
"Siamo partiti con una richiesta informale, perché collaboriamo con la Regio Insubrica, se non è possibile avere altre dosi di vaccino comprandole dal Ticino, continueremo a vaccinare al ritmo attuale. Siamo fiduciosi che l'Europa ci farà avere altre dosi".

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