L’inchiesta avviata dalla procura ha chiarito le cause del crollo verificatosi il 12 febbraio scorso all’interno del Wine Bar di Sementina. Erano quasi le 17 quando il controsoffitto del locale cedette all’improvviso, provocando il ferimento (fortunatamente non grave) di cinque persone.
All’origine di quanto accaduto – ha stabilito la perizia giudiziaria – ci sono ragioni di tipo strutturale. Il controsoffitto, posato tempo addietro, non era stato ancorato a sufficienza ai muri portanti. Non si era cioè tenuto conto del fatto che vi sarebbero stati aggiunti (come poi effettivamente avvenne) più elementi, da apparecchi vari ai pannelli anti-rumore.
Di qui l’ipotesi (per il momento contro ignoti) della violazione delle regole dell’arte edilizia. Reato che però rischia di essere prescritto. Come detto i lavori risalgono infatti a parecchi anni fa.
Lanzillo valuterà comunque anche la posizione di chi eseguì le modifiche successive. Alla negligenza iniziale potrebbe insomma sommarsi quella di coloro che, nel mettere mano al controsoffitto, avrebbero forse dovuto sincerarsi della sua tenuta.
Francesco Lepori






