Un privato cittadino del comune rivierasco di Castelveccana ha aperto una causa contro Rete ferroviaria italiana (RFI) e contro il ministero dell'Ambiente per la mancata posa delle barriere fonoassorbenti lungo la ferrovia Bellinzona-Gallarate via Luino. Il tribunale amministrativo regionale del Lazio (TAR), dopo aver ascoltato con il contributo dei legali del ricorrente anche quanto fatto dalle FFS in Ticino rispetto ai ripari fonici, ha deciso di intimare soluzioni al problema del rumore dovuto al passaggio di treni merci.
Il Municipio, che ha sostenuto la causa del cittadino, in qualche modo portavoce di un disagio ormai diffuso in zone altamente turistiche, è riuscito a spuntarla - come ha spiegato il legale Anna Laura Ferrario - dopo 15 anni di scambi di corrispondenze "romane" e riunioni che non hanno sortito molti effetti.
L’accoglimento del ricorso prevede l’obbligo per RFI e ministero di trovare una soluzione e metterla sul tavolo entro 90 giorni. Altri comuni potrebbero seguire l'esempio di Castelveccana.





