I frontalieri in futuro potranno scegliere la tassazione ordinaria, beneficiando delle deduzioni. Fra i temi della sessione primaverile delle Camere, questo riguarda da vicino il Ticino e la deputazione ci si è soffermata tracciando il bilancio dei lavori. Il Nazionale ha imposto un "corsetto" per il calcolo del moltiplicatore, per evitare "derive punitive" verso la categoria, ma gli Stati (paladini dell'autonomia cantonale) potrebbero non confermare questa misura, ha detto Giovanni Merlini. L'impianto della legge dovrebbe però essere confermato.
Indipendentemente dall'esito finale del dibattito, il deputato del PLR si è comunque detto convinto che sia giunta l'ora di "seppellire l'ascia di guerra" con l'Italia. Alla Svizzera "servono alleati" sulla libera circolazione e l'adozione di un albo dei padroncini e del casellario giudiziale non facilitano le relazioni con Roma, con cui si spera di finalizzare entro giugno gli accordi fiscali.
Si è parlato anche della terza riforma della fiscalità delle imprese, che tocca più di 1'000 aziende ticinesi, che secondo Ignazio Cassis "causa qualche mal di pancia, ma alla lunga porterà benefici" preservando l'attrattiva della piazza economica.
pon/ATS





