Ticino e Grigioni

"Sia assolto dall'accusa di assassinio"

L'ex compagno della vittima esplode e urla in aula

  • 17.12.2012, 14:41
  • 4 maggio, 12:12
Carlo Steiger, avvocato di H.P.M.

Carlo Steiger, avvocato di H.P.M.

  • Ti-Press / Ti-Press

Ha chiesto l’assoluzione dall’accusa di assassinio l’avvocato Carlo Steiger, difensore di H.P.M., alla sbarra per l’omicidio di M.D. Il legale ha invitato la Corte a riconoscere l’omicidio passionale, subordinatamente l’omicidio intenzionale (con scemata responsabilità media). Non ha però avanzato alcuna proposta di pena. Ammesse le pretese di parte civile, escluso il rimborso dei 200'000 franchi.

Cosi l'imputato, nel suo intervento finale: "Aggiungo solo tre cose: non ti puoi proteggere dalle cose della vita, io l'ho capito quando è morta mia moglie; ho conosciuto Postizzi, ma oggi lo rispetto di meno, perché nel suo intervento ha parafrasato l'olocausto, sfruttando il fatto che sono nato in Germania; mi rendo conto del dolore che ho causato, ma non posso farci nulla, io stesso oggi penso ancora a M.D.".

A questo punto, M.C. (l'ex compagno) è esploso in aula: "Tu M.D. non lo devi nemmeno nominare!!!", ha urlato.

C’era passione, non solo amicizia

Si è parlato più volte di sesso; il sesso dimostrerebbe che il movente passionale sussiste. Steiger non riesce a credere che M.D. avesse dei rapporti intimi con altre persone – oltre al compagno – ma non con H.P.M. I due sono stati visti più volte al Principe Leopoldo; “17 aperitivi e due cene”, ha precisato la difesa, citando un testimone.

Peccato che pochi istanti prima Steiger avesse messo in discussione la credibilità dei testimoni, definendoli “opinionisti, come Türkyilmaz”. Forse un po’ un autogol, per restare nella metafora.

Il movente economico non è dimostrabile

Secondo la ricostruzione del pp Moreno Capella, la vittima (M.D.) il 17 novembre 2009 avrebbe prelevato 200'000 franchi e li avrebbe consegnati all'assassino (H.P.M.); un'azione per la quale, secondo Steiger, “Non ci sono indizi! Dove li avrebbe messi questi soldi? – ha proseguito – Non avete trovato il becco di un quattrino!”.

Non c’è stata premeditazione

Uno che pianifica un omicidio, una tale mattanza (M.D. è stato accoltellato 28 volte), “prima non va con la vittima a mangiare il risotto al Flora, dove magari trova mezzo Ticino e anche qualche procuratore”.

“Lo hanno beccato subito”, ha dichiarato Steiger, ricordando che il crimine è stato commesso in modo scoordinato (“Non ha nemmeno occultato il cadavere”) e che l’atteggiamento tenuto da H.P.M. a omicidio consumato è stato piuttosto affannoso: “Le prove non sono state cancellate, bensì ingigantite”.

Stilettate nei confronti dell’accusa

A più riprese, Steiger ha ironizzato sull’operato del pp Moreno Capella e dell’accusatore privato, l’avvocato Mario Postizzi, definiti “Don Capella e Monsignor Postizzi”, poiché “troppo religiosi” nel perorare la loro causa. “Ma qui non siamo nella cattedrale di San Lorenzo, bensì in tribunale”, ha sentenziato.

Steiger non ha potuto fare a meno di lanciare una frecciatina a Capella anche sulla durata della requisitoria, lo scorso giovedì: “Ha parlato troppo, forse non era convinto di ciò che diceva”.

Infine Steiger, parlando della ricostruzione dei fatti operata da Postizzi, l'ha definita "onirica e letteraria", precisando: "qui non siamo in mezzo ai sogni” (Postizzi aveva dichiarato: “H.P.M. ha eliminato M.C. – ex compagno di M.D. – fisicamente e psicologicamente”, tentando di farlo passare per colpevole).

Angelo Dandrea

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