Ticino e Grigioni

Sicurezza privata alla lente

Cittadini di Stati terzi potranno lavorare ancora nel settore a prescindere dallo status economico

  • 10.05.2016, 17:43
  • 4 maggio, 15:22
Salvaguardare posti di lavoro è l'obiettivo della modifica

Salvaguardare posti di lavoro è l'obiettivo della modifica

  • ©Ti-Press

La discussione è stata accesa martedì pomeriggio in merito alla modifica sulla norma transitoria riguardante l’attività privata di sorveglianza e investigazione (ossia la sicurezza privata) tesa a permettere alle persone originarie di Stati terzi di lavorare e continuare a farlo in tale ambito anche se sono stati insolventi in precedenza.

Il consigliere di Stato Norman Gobbi ha invitato a riflettere sul fatto che è meglio permettere a una persona in carenza beni di trovare un lavoro anziché assumere collaboratori che in passato hanno commesso reati “veri” e quindi ancor meno adeguati. Al voto i deputati hanno accolto l’attuazione della modifica, ma chiedendo di attuare alcune modifiche ai commissari preposti.

Ampio spazio martedì in Gran Consiglio lo ha meritato pure il rapporto d’attività della Commissione di sorveglianza delle condizioni di detenzione. Il relatore Giorgio Galusero (PLR) ha rimarcato come le strutture carcerarie sul territorio cantonale abbiano svolto bene le loro mansioni, gestendo al meglio i periodi in cui si è superata pure la capienza massima.

EnCa

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