Ticino e Grigioni

Sindacalista UNIA in Europa per il PD

Gli uomini vicini a Renzi in Lombardia vogliono portare alle prossime elezioni europee una persona che da anni "mastica" problemi ed opportunità dei territori di confine

  • 25.03.2014, 13:46
  • 4 maggio, 13:05
I temi della frontiera potrebbero arrivare presto dal Ticino a Strasburgo

I temi della frontiera potrebbero arrivare presto dal Ticino a Strasburgo

  • KEYSTONE

Il Partito Democratico ha deciso di portare in Europa la questione dei rapporti tra Svizzera ed Italia, soprattutto il complesso tema dei frontalieri. Lo ha fatto annunciando la candidatura di Sergio Aureli, il rappresentante sindacale dell’UNIA Ticino e Moesa di origine comasca. Il segretario regionale del partito, Alessandro Alfieri, uomo molto vicino a Matteo Renzi, non fa mistero dei risvolti positivi che tale scelta potrebbe avere.

Renzi è informato su quanto avviene nei territori di frontiera

“La sua candidatura – ha detto alla RSI - è un segnale sul fronte dei rapporti e delle relazioni tra i due paesi e lo è non solo per la provincia di Como ma anche per le altre lombarde e piemontesi”. Alfieri conferma pure che il premier italiano è informato su quanto sta accadendo in questo ultimo periodo perché questi temi sono al tavolo della commissione che sta valutando il perfezionamento degli accordi fiscali con la Confederazione.

"Potrei essere un ponte tra Europa, Svizzera ed Italia"

Sergio Aureli, dal canto suo, sgombra il campo da ogni dubbio circa una sua possibile assoluta parzialità a favore dei lavoratori italiani. "Questa proposta, afferma il neo candidato, potrebbe rappresentare un ponte tra l’Europa, la Svizzera, in modo indiretto, e l’Italia. L’attività quotidiana svolta negli anni sul territorio ticinese in relazione con i paesi confinanti mi ha permesso di acquisire conoscenze che potrebbero essere un valore aggiunto nel migliorare le relazioni internazionali. I temi sono tanti, da quello sulla libera circolazione, viabilità, movimentazione di imprese verso la Svizzera ma anche imprese ticinesi che vogliono lavorare in Italia, il riconoscimento dei titoli scolastici ed altri dossier critici. E’ chiaro che il sistema in questo modo non può essere sostenibile e va regolamentato, questo va detto. C’è una concorrenza incredibile, talvolta assurda come quella che vede padroncini italiani fare appunto concorrenza in uno Stato estero a ditte ticinesi che poi assumono gli stessi italiani come frontalieri. Vanno pure proposte soluzioni adeguate, da qui il mio impegno in Europa".

Anche dentro il PD si pensa che questa possa essere una candidatura forte in grado di mettere una lente d’ingrandimento sulle relazioni tra Svizzera ed Italia dialogando con chi ha conoscenza della materia. Il nome del segretario dell’UNIA dovrà ora essere vagliato dalla direzione nazionale del partito ma, in Lombardia, c’è chi pensa che questa sia solo una formalità, tale è l'importanza della questione.

sdr

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