Al centro del dibattito della seconda giornata di Gran consiglio a Coira l’interpellanza sul sito contaminato di Rusna da Furns nell’area della Ems-Chemie a Domat-Ems . L’attenzione si concentra sulla presenza nell’acqua di falda del tricloroetilene, una sostanza tossica usata nell’industria metallurgica e chimica
“È noto da 20 anni che a Rusna da Furns le sostanze cancerogene si infiltrano nelle acque sotterranee e vengono rilevate anche nell’acqua potabile”, dichiara alla RSI la granconsigliera dei Verdi, Anita Mazzetta.
L’Ufficio per la natura e l’Ambiente del Canton Grigioni ha osservato nel sottosuolo di Domat/Ems una concentrazione di tricloroetilene ampiamente al di sotto del valore limite consentito. Per la popolazione non ci sono rischi diretti.
“L’acqua potabile soddisfa gli standard di legge ed è buona. Anche le acque sotterranee rispettano i requisiti sulla protezione delle acque”, afferma Erich Kohler, sindaco di Domat/Ems e granconsigliere per il Centro.
Per il governo l’inquinamento da tricloroetilene non può essere attribuito alla discarica. “Non è sicuro che questa cosa arrivi dalla Ems-Chemie, la conclusione è che non devono risanare, ma devono osservare attentamente la situazione”, dice Jon Domenic Parolini, Direttore del Dipartimento Educazione Cultura e protezione dell’ambiente
Risposte che hanno lasciato insoddisfatta Anita Mazzetta, perché il tricloroetilene non è degradabile e si accumula sia nel terreno, sia negli organismi.
“Quindi dire che non è pericolosa o non ha effetti sulle persone è un po’ azzardato. – commenta Mazzetta -.Per 20 anni si è indagato e non si è fatto altro che indagare. Credo che ora sia necessario fare un passo avanti e collaborare con EMS Chemie per cercare di bonificare questa vecchia discarica.
Dai banchi dell’UDC invece arriva la richiesta di attenersi ai risultati delle indagini. “È stato appurato che i valori sono ampiamente al di sotto dei limiti - afferma il granconsigliere democentrista Christian Morf -. Quindi non è il caso di farsi prendere dal panico; sono già regolati da una legislazione a livello federale”.
La Ems-Chemie, che la RSI ha contattato per raccogliere il punto di vista dell’azienda, ha declinato l’invito.






