L’uomo che nel marzo del 2017 aveva appiccato intenzionalmente il fuoco alla palazzina in cui viveva a Solduno ha rifiutato di presentarsi in aula. L’accusa più grave nei suoi confronti è quella di tentato assassinio plurimo. Lunedì l’uomo in carcere avrebbe tentato - non si sa se in maniera dimostrativa o effettiva - il suicidio.
Tentativo che non ha avuto conseguenze fisiche. Ricoverato alla CPC di Mendrisio e dichiarato in grado di sostenere il processo, giovedì ha volontariamente scelto di non uscire dalla stanza.
Il giudice fisserà una seconda udienza che verosimilmente si terrà dopo Pasqua. Se anche allora l’imputato non dovesse presentarsi, sarà processato in contumacia.
CSI/sdr






