È salito ancora il numero degli arresti legati all’inchiesta antidroga battezzata "Guinea", che tra agosto e settembre aveva portato in carcere otto persone. Martedì, dietro le sbarre è finito infatti un altro cittadino africano.
Si tratta di un nigeriano residente nel Bellinzonese, che secondo gl’inquirenti avrebbe preso parte allo spaccio di cocaina sulla piazza locale. Anche per lui l’accusa è d’infrazione alla legge federale sugli stupefacenti. Il suo arresto è già stato confermato dal giudice dei provvedimenti coercitivi. L’uomo nega però ogni addebito.
L’inchiesta, coordinata dal procuratore pubblico Zaccaria Akbas, era partita nella prima metà di agosto, quando le guardie di confine avevano fermato, su un treno diretto a nord, all’altezza di Maroggia, una coppia di africani. Entrambi avevano ingerito alcuni ovuli di coca, per un totale di alcune centinaia di grammi.
Francesco Lepori






