Una guardia di confine ha esploso un colpo di pistola, senza ferire nessuno, sabato mattina poco dopo le 9.00 al valico fra Novazzano e Ronago, dove un furgone proveniente dall'Italia non si è fermato a un posto di blocco.
I motivi che hanno portato allo sparo e la dinamica esatta dell'accaduto sono al vaglio del giudice istruttore militare, ci ha spiegato il portavoce della Regione IV Mirco Ricci. Secondo quanto ricostruito, al veicolo è stato intimato l'alt poco dopo che aveva superato la frontiera. Il conducente, si tratterebbe di un pregiudicato emiliano, ha allora inserito la retromarcia, andando però a sbattere contro uno dei sostegni del cancello doganale, sempre aperto.
Ha quindi rimesso la prima per un'inversione a U. Compiendo la manovra avrebbe speronato l'auto delle guardie, dettaglio questo che Ricci non può confermare. Il furgone ha quindi riattraversato la frontiera in direzione dell'Italia.
Perché l'autista volesse sottrarsi al normale controllo doganale, non è dato saperlo. Al suo fianco sedeva una persona di colore, ma non ci sono elementi per suffragare l'ipotesi di un tentato favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Non si sa nemmeno se nel retro del mezzo ci fossero merce o altre persone.
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