Nuova operazione della polizia cantonale in un postribolo ticinese. Gli agenti del nucleo TESEU sono intervenuti martedì sera intorno alle 22.30 all’albergo Arcate a Losone e dopo aver controllato le sei ragazze presenti nella struttura hanno apposto i sigilli all’esercizio pubblico (bar e annessa pensione).
Le giovani sono state denunciate al Ministero pubblico (tre romene, due brasiliane e una nigeriana), così come la gerente e l'amministratore della società titolare per infrazione della legge federale sugli stranieri e quella cantonale sulla prostituzione.
Nuova chiusura
Si tratta dell’ennesimo locale a luci rosse che viene chiuso in Ticino, in seguito a blitz di polizia o spontaneamente dai titolari per prevenire guai peggiori. Dall’inizio dell’inchiesta Domino sull’ambiente della prostituzione, coordinata dal procuratore generale John Noseda, che ha portato anche a diversi arresti, hanno cessato l’attività il Club 5 e il Calipso a Maroggia, la Taverna dei Pini a Melano, il Villa Elena a Ponte Tresa, il Corona a Pambio Noranco, il Nautilus a Taverne, il Pince’s e il Bibo’s a Bellinzona, l'osteria Gottardo ad Arbedo, il Monna Lisa, il Belvedere e l’Hollywood a Cadenazzo, il Delle Alpi sul Monte Ceneri e l’Arcate a Losone. Conformi alle disposizioni cantonali sono invece l’ex Motel Castione, il Lumino’s Club di Lumino e l’Oceano a Grancia, dove le "artiste" sono regolarmente iscritte all’apposito albo cantonale e pagano le imposte.
Riforma in corso
Intanto, come precisato dal Cantone negli scorsi giorni, il progetto di riforma della legge sulla prostituzione messo a punto dal DI sarà licenziato entro fine estate. In concomitanza con l’offensiva della polizia nei locali a luci rosse sono però riapparsi casi di “prostituzione selvaggia” per le strade, in particolare nel Luganese. Il rischio è infatti quello che il fenomeno si sposti in futuro dai postriboli, dove è comunque controllabile dalle forze dell'ordine, agli appartamenti (magari in zone residenziali) e alle strade, con un aggravio di compiti per gli agenti in operazioni di repressione.
Rischio irregolarità
È noto infatti che solo una quota relativamente circoscritta di prostitute può conformarsi alle nuove norme. Mentre una parte consistente di ragazze che praticano il mestiere, provenendo da paesi extra-Unione europea (Europa dell’Est, Sudamerica), non possono, in base alla legge federale sugli stranieri, esercitare attività lucrative e conseguentemente regolarizzarsi attraverso la loro registrazione in polizia, incrementando così i pericoli di attività clandestine.







