La Leventina Ski Card oggi è ormai un classico: un solo abbonamento per 6 stazioni sciistiche della Valle e la possibilità di spostarsi in Ticino e nella Svizzera centrale pagando la metà. Un'offerta che funziona.
"Abbiamo incrementato le vendite. - spiega Mauro Pini, direttore di Valbianca, la società proprietaria degli impianti di Airolo - Soprattutto per le famiglie o per quelli che vanno regolarmente è stata una buona prevendita. Siamo riusciti a Santo Stefano a presentare ottime condizioni di pista".
Per il principio della reciprocità, anche chi fa la stagionale in Valle di Blenio paga la metà in Ticino, o a Disentis, in Surselva. A Campo Blenio, dove la pioggia scesa lunedì non ha permesso di aprire la parte alta degli impianti, questa formula ha pagato. Ci spiega il direttore Vanbianchi: "Rispetto all'anno scorso con la prevendita siamo avanti, soprattutto con la stagionale famiglia che è il nostro cavallo di battaglia. Certamente se le condizioni ce lo permetteranno siamo convinti che ne venderemo molte anche nelle prossime settimane".
Insomma, una collaborazione tra stazioni sciistiche iniziata anni fa e che si fa sempre più stretta. Per Remo Signorelli, presidente della Amici del Nara che segnala innevamento perfetto ai 2'000 metri, è diventata essenziale: "Da questo dipende un po' la sopravvivenza di tutti", afferma.
Sembrerebbe mancare l'ultimo passo, quell'unico abbonamento per tutti, proposto nel 2018 dall'iniziativa Inverno in tasca, fallito in estate per non aver raggiunto il numero di pre-iscrizioni. Luca Müller, direttore operativo della Nuova Carì, dove le condizioni della neve sono ottime, conferma che l'iniziativa sarà riproposta: "Bisogna prendere ciò che c'è di buono dall'iniziativa e cercare di svilupparla per arrivare ad un obbiettivo comune".






