L'assemblea comunale di Surses ha deciso venerdì sera - con 213 voti a favore e 141 contrari - di reintrodurre l'uso del surmiran nelle scuole. È un ulteriore passo verso la fine per il rumantsch grischun negli istituti retici: iniziative per tornare all'insegnamento negli idiomi locali sono infatti state lanciate anche ad Albula e Lenz e se dovessero andare in porto - si dovrebbe votare a fine agosto - a far uso della lingua standard per l'insegnamento nelle rimarrebbero unicamente i comuni bilingui di Coira, Domat/Ems e Trin.
Il cantone dovrà intanto preparare i nuovi libri di testo, un processo che avverrà a tappe: l'introduzione del surmiran si farà infatti a inizio ciclo, cominciando dalla prima classe, fra 12 mesi, per poi proseguire con le altre, una all'anno. Il Gran Consiglio ha già accettato un preventivo per i mezzi didattici nelle lingue del cantone, "ora dobbiamo mettere delle priorità differenti", spiega il consigliere di Stato Jon-Domenic Parolini.
Malgrado la tendenza riscontrabile negli ultimi anni, vi è ancora chi, come l'ex segretario generale della Lia Romantscha e sostenitore della prima ora del rumantsch grischun Bernard Cathomas, ritiene inesorabile l'evoluzione verso la lingua standard. E anche Parolini non vede "un'alternativa per l'amministrazione cantonale e federale" e quindi è necessario che i parlanti romancio "capiscano, abbiano un accesso passivo al rumantsch grischun".
Tempi difficili per il rumantsch grischun
Telegiornale 27.07.2020, 22:00






