Ticino e Grigioni

TF, no al concordato latino sulla canapa

Era in vigore da marzo nei cantoni romandi e in Ticino

  • 05.10.2012, 19:00
  • Ieri, 12:13
Keystone

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Il Tribunale federale (TF) di Losanna ha invalidato oggi il "concordato latino" sulla coltura ed il commercio della canapa. La massima istanza giudiziaria levetica ha ritenuto che, in base alla legge federale sugli stupefacenti solo la Confederazione ha competenza in materia.

Il concordato latino entrato in vigore lo scorso mese di marzo autorizzava, fra l'altro i privati di coltivare fino ad un massimo di quattro piante di canapa, a condizione che il
tenore di THC (il principio attivo) non sia superiore all'1%. Parallelamente, il testo introduceva l'obbligo per le persone che coltivano o commerciano canapa di provare la provenienza e la destinazione del prodotto. I cantoni si riservavano inoltre la possibilità di effettuare controlli, quali la perquisizione di locali commerciali o di abitazioni, di effettuare prelievi e analisi, nonché di sequestrare i prodotti illeciti.

Contro il concordato, firmato da tutti i cantoni romandi più il Ticino, i commercianti di canapa hanno inoltrato un ricorso di diritto pubblico, basandosi sul primato del diritto federale. La seconda corte di diritto pubblico del Tribunale federale ha dato loro ragione.

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