Ticino e Grigioni

Tagli lineari, sindacati in disaccordo

La VPOD è per lo sciopero, l'OCST no

  • 31.10.2012, 11:00
  • Ieri, 11:38
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  • tipress

Divergono le posizioni dei sindacati in Ticino a proposito dell’eventualità di uno sciopero per protestare contro il taglio lineare del 2% degli stipendi dei dipendenti dello Stato, nel quadro delle misure di risparmio auspicate dal Governo.

Il tema era al centro di una riunione martedì sera tra i sindacati dei dipendenti dello Stato e alcune associazioni legate al servizio pubblico. Se la VPOD resta favorevole a una giornata di astensione dal lavoro il prossimo 5 dicembre, l’altro grande sindacato, l’Organizzazione cristiano sociale, è invece contrario, chiedendo di ricercare altre soluzioni prima di applicare una misura impegnativa come lo sciopero. L’OCST, che pure critica il provvedimento, sollecita in altre parole ulteriori discussioni tra le parti sociali prima di ricorrere allo sciopero.

Il sindacato dei servizi pubblici ritiene invece che a questo punto la misura è colma e che un’astensione dal lavoro si giustifica per ottenere il ritiro del provvedimento. Solo fra due settimane è previsto il dibattito parlamentare sulle proposte governative. Lunedì prossimo il Consiglio di Stato incontrerà i presidenti dei partiti per discutere di ulteriori tagli mentre la VPOD conferma che il 5 dicembre terrà una giornata di sciopero.

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