Il Parco Nazionale Svizzero sta sperimentando l'aiuto dell'intelligenza artificiale per vagliare e memorizzare le centinaia di migliaia di immagini scattate ogni anno dalla fototrappole. Il sistema dovrebbe poi servire in tutto il mondo in altri progetti di tutela della natura.
Negli ultimi tre anni, 150 fototrappole hanno catturato 1,5 milioni di immagini e i dipendenti del parco nazionale hanno investito migliaia di ore di lavoro per la loro valutazione, ha spiegato Hans Lozza, capo della comunicazione della più grande riserva naturale svizzera.
Gli animali fotografati debbono essere riconosciuti e le immagini archiviate nel posto giusto in un database, al fine di avere statistiche sulla distribuzione e sulle variazioni delle diverse popolazioni. Si tratta di un lavoro che in futuro sarà ripreso da un programma dotato di intelligenza artificiale, in maniera da risparmiare risorse umane che possono essere utilizzate altrove. L'intelligenza artificiale impara pian piano e il sistema è quindi comunque accompagnato dai dipendenti del parco durante questa fase pilota, ha precisato Lozza.
L'obiettivo del progetto grigionese è di acquisire sufficiente know-how per poi utilizzare il sistema in tutto il mondo per la tutela della natura, per esempio nella lotta contro il bracconaggio in Africa. La tecnologia è fornita da Huawei e nel progetto è coinvolta l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). Insieme hanno creato la partnership "Tech4Nature", che sta testando questa tecnica in cinque diversi Paesi.







