Il presidente ungherese Pal Schmitt non ha retto alle pressioni e si è dimesso oggi a causa dello scandalo della tesi di dottorato copiata.
Lo ha annunciato lui stesso in un intervento in Parlamento, dopo un colloquio con il premier Viktor Orban. "Secondo la Costituzione il presidente deve rappresentare l’unità nazionale; purtroppo la mia persona è diventata sinonimo di divisione e quindi non posso che lasciare la carica", ha dichiarato il 69enne.
Il plagio 20 anni fa
L'Università Semmelweis aveva deciso di revocare il titolo di dottore a Schmitt, affermando che la sua tesi presentata 20 anni fa è stata quasi interamente copiata da un altro lavoro (secondo i media un’opera del ricercatore bulgaro Nicolai Gheorghiev deceduto nel 2005).
A questa decisione sono seguite proteste di piazza contro il capo dello Stato. La vicenda ha provocato anche una spaccatura in seno al partito di Governo, con il primo ministro Orban dalla parte di Schmitt e altri esponenti influenti del campo conservatore che hanno gridato allo scandalo.






