Il Governo ha dimezzato il disavanzo previsto per il 2015. Stimato a 245 milioni di franchi a metà maggio, il deficit, dopo le misure di contenimento della spesa proposte dai vari Dipartimenti, è calcolato a 120-130 milioni. Lo si legge martedì sul Corriere del Ticino.
Nell’esame preliminare di un mese fa i conti erano deragliati, prospettando un saldo negativo di 230 milioni, aggravati di 15 milioni con la bocciatura della riforma sui sussidi di cassa malati. Nelle ultime settimane i consiglieri di Stato hanno definito la manovra di rientro. Manca l’avallo formale, previsto per settembre, ma si intende agire sia sulle spese che sulle entrate (non si delineano maggiori aliquote fiscali comunque). Si penserebbe a maggiori incassi sulle multe, ad una tassa per i centri commerciali e ad una nuova modifica del sistema dei sussidi per i premi malattia.
Oggi i conti sarebbero in teoria allineati ai parametri del freno al disavanzo approvato dal popolo il 18 maggio, scongiurando in tal modo l’utilizzo del moltiplicatore cantonale d’imposta.
Red. MM




