"Prevedo che al momento delle elezioni, il prossimo aprile, il canton Ticino non avrà ancora un preventivo per il 2015". Ieri sera, lunedì, il presidente del governo ticinese Manuele Bertoli, ospite di 60 minuti, ha detto la sua sul futuro delle finanze pubbliche.
Rispetto al passato si dovrà infatti applicare la Legge sul freno ai disavanzi approvata domenica dai cittadini. Questa pone un tetto ai deficit pubblici. Qualora le misure di rientro non dovessero bastare, bisognerà aumentare le imposte.
Il presidente, spiegando uno scenario articolato, ha sottolineato che per adattare il moltiplicatore cantonale d’imposta servirà una maggioranza dei due terzi in Gran Consiglio: “Non l’accetterà mai e la rinvierà al Governo”, ha chiosato il ministro socialista.
Red. MM/CSI





