Sulle sponde del Verbano, la primavera fa rima con i colori delle camelie. Dopo due anni di sospensione è infatti iniziata oggi, mercoledì, la 23esima edizione di Camelie Locarno. Centinaia di varietà - alcune rare, altre profumate - si potranno ammirare fino a domenica.
C'è ad esempio Maria Antonietta, Royalty, Campari e pure dr. Tinsley... Ma le varietà che hanno un nome, al parco delle camelie di Locarno, sono oltre 900, e ce ne sono addirittura 114 ancora da identificare. Ad ogni modo il fulcro dell'evento è la mostra scientifica, che comprende 250 varietà recise con il rispettivo nome.
Originaria dell'estremo oriente, la camelia è coltivata in Europa da oltre 150 anni. “Probabilmente – spiega alla RSI il presidente della Società svizzera delle camelie Daniele Marcacci – è arrivata in Europa grazie alla Compagnia delle Indie e ai commerci del 1700. Perché è arrivata è presto detto: tra le 300 specie circa in cui sono suddivise le camelie troviamo anche la Camelia sinensis, che non è nient’altro che la pianta del thè”.
Il parco locarnese continua a crescere: l'anno scorso sono iniziati i lavori per la terza fase e, una volta terminati, le piante saranno oltre 1’600. A crescere di anno in anno è anche l'interesse, un'apertura così, la manifestazione non l'aveva infatti mai vista: solo durante la prima mattinata si sono contati oltre un migliaio di visitatori.







