Ticino e Grigioni

Gli alberghi pieni dietro il “buco” del freestyle a St. Moritz

I Mondiali nel 2025 hanno lasciato un deficit di 4,7 milioni, ma per gli organizzatori gli obiettivi sono stati centrati: “A livello turistico abbiamo raggiunto il pubblico giovane”

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Sankt Moritz, deficit per i mondiali di freestyle

Il Quotidiano 20.03.2026, 19:00

Di: Il Quotidiano-Davide Paggi/Spi 

Acrobazie sulla neve da parte degli atleti, ma anche dopo per coprire un deficit di 4,7 milioni di franchi. I Mondiali di freestyle svoltisi a St. Moritz nel 2025 non sono la prima manifestazione che finisce in rosso, ma il tema della sostenibilità torna d’attualità viste le Olimpiadi invernali che si vorrebbero organizzate in Svizzera, coinvolgendo anche Ticino e Grigioni.

“Avevamo dati sbagliati a livello di preventivo - spiega al Quotidiano Sigi Asprion, presidente dell’evento sportivo -. Ad esempio, sono arrivati mille atleti in più del previsto e abbiamo dovuto attuare delle direttive specifiche della federazione di sci. Abbiamo inoltre dovuto produrre della neve artificiale, perché quella naturale inizialmente mancava. Ma poi è arrivata e abbiamo dovuto sgomberarla, un’operazione anche questa costosa. Infine la vendita dei biglietti per i concerti collaterali non è andata secondo le attese”.

Così ora sono i Comuni della regione e la società degli impianti di risalita - oltre ad alcuni donatori - a dover coprire il rosso. In ogni caso, secondo Jon Andrea Schocher, docente di management dello sport della Scuola universitaria progessionale (SUP) dei Grigioni, difficilmente gli eventi sportivi servono a fare soldi: “I diritti non appartengono agli organizzatori, ma alla federazione di sci oppure vengono commercializzati da società mediatiche private. Quali fonti di entrata agli organizzatori rimangono solo la vendita dei biglietti e gli sponsor. Con una disciplina secondaria come il freestyle è molto difficile ricavarci qualcosa”.

La Svizzera - con gare anche in Ticino e Grigioni - intende organizzare le Olimpiadi invernali del 2038. Un evento a trazione privata, ma anche in questo caso l’obiettivo primario non è finanziario. “I Giochi olimpici sono un’ottima vetrina per lo sport e per presentare una destinazione anche a livello turistico. Ma non sono uno strumento per generare ricavi - ribadisce -. Anche in questo caso sono il Comitato olimpico e i partner a guadagnarci, ma non gli organizzatori locali”.

Obiettivi, che gli organizzatori dei Mondiali di freestyle a St. Moritz, sostengono di aver centrato. “A livello turistico abbiamo raggiunto un nuovo mercato e un pubblico giovane. Inoltre con questi Mondiali nella seconda metà del mese di marzo, che è difficile a per il turismo, abbiamo riempito gli hotel”.

La manifestazione, nello specifico, ha generato 40 milioni di franchi di valore aggiunto e 50’000 pernottamenti supplementari. Da questo punto di vista si è arrivati vittoriosi al traguardo.

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