Domani, giovedì, il Tour de Suisse arriverà in Ticino, dove si svolgerà la seconda tappa della competizione. I ciclisti in gara pedaleranno da Locarno fino a Vezia, Savosa e Cureglia per poi tornare nel Sopraceneri; passando così per Bellinzona, Biasca e la Valle di Blenio. Da lì, il ritorno a Locarno dove é previsto l’arrivo.
Ci si aspetta quindi tanto spettacolo, ma anche tanti problemi per il traffico. “Abbiamo cercato di mitigare al massimo i disagi alla circolazione, senza chiaramente poter fare miracoli”, osserva Christian Brusa, vicecomandante della polizia comunale di Locarno, considerando che si tratta comunque di un giorno feriale e di orari di punta. Ad ogni modo si è riusciti “a garantire l’entrata e l’uscita da Locarno a ovest - quindi sulla litoranea da Brissago - e da est invece dal Bellinzonese, passando dall’A13”. Quindi l’A13 e la galleria Mappo-Morettina saranno aperte ma “una volta poi nella rotonda di Piazza Castello, bisognerà prevedere in maniera un po’ curata” il percorso da prendere.
Piazza Grande e Largo Zorzi, da dove partiranno e concluderanno la tappa gli atleti, rimarranno completamente chiusi al traffico dalle 23.00 di oggi alle 20.00 di domani. Chiuso anche lo svincolo di Rivera dalle 14.00 alle 1530, nonché quello di Losone dalle 11.30 alle 12.45 e dalle 18.00 alle 18.30. Il resto del percorso invece sarà transitabile tra la gara femminile e quella maschile e dopo il passaggio delle carovane.
“È chiaro che le aperture fra un passaggio e l’altro saranno brevi”, rileva Brusa. Si avranno così delle finestre di circa un’ora e mezza. Ma il punto è che “tutti vorranno probabilmente spostarsi in questo orario”. Il consiglio è quindi “di evitare al massimo, se possibile, gli spostamenti con veicoli”. In caso contrario occorrerà infatti “comunque aspettarsi almeno fra i 20 e i 50 minuti di attesa”.
La circolazione é garantita nei tratti di strada non toccati dal Tour, ma si prevedono rallentamenti. Per limitare i disagi è quindi opportuno informarsi sul percorso della tappa, sugli orari del trasporto pubblico e di evitare, nei limiti del possibile, gli spostamenti con il proprio veicolo. Il transito dei mezzi di emergenza avrà in ogni caso la precedenza sulla gara.








