Nel Locarnese tre persone sono state rinviate a giudizio venerdì per traffico di droga. Due coniugi, attualmente detenuti per espiazione anticipata della pena, dovranno difendersi dalle accuse del procuratore Arturo Garzoni, secondo il quale entrambi hanno gestito il traffico e lo spaccio di 1,6 chili di cocaina, venduta a clienti abituali a Locarno e dintorni.
Inoltre, contro i due cittadini stranieri (arrestati nel giugno di quest’anno) è stata formulata pure l’accusa di aver riciclato denaro, oltre che del tentativo di rendere vani gli accertamenti di polizia in merito all’origine, al ritrovamento ed alla confisca di quattrini e altri beni derivanti dal traffico degli stupefacenti.
Sempre nell’ambito della stessa indagine, condotta dal servizio antidroga della polizia cantonale, è stato pure rinviato a giudizio un cittadino straniero residente a Losone, in relazione al reato d’infrazione aggravata e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti.
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